PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: “UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA”.

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: "UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA".
PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: "UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA".

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: “UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA”.

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: "UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA".

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: “UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA”.

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: "UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA".

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: “UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA”.

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: "UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA".

PITINA IGP. ASSESSORE REGIONALE ZANNIER OGGI A UDINE: “UN PRODOTTO ICONA, CHE DEFINISCE UN TERRITORIO. OCCASIONE IMPORTANTE PER VALORIZZARLO ULTERIORMENTE IN CHIAVE ANCHE TURISTICA”.

Udine, 11 luglio 2018 – “Questa perla ci porterà a risultati importanti, anche in termini di crescita, ma più che pensare a un rapido aumento di quantità, il prodotto ha una grande potenzialità di consumo in loco e può diventare un elemento di forte attrattiva turistica. La pitina è un prodotto-icona che definisce un territorio”. Lo ha detto oggi a Udine l’assessore regionale alle risorse agroalimentari e forestali Stefano Zannier, presentando insieme agli attori del territorio (Destra Tagliamento) il percorso e il traguardo raggiunto per il riconoscimento della Pitina come IGP. Soffermandosi sulla presenza in sala dell’attuale consigliere regionale Cristiano Shaurli, ex assessore regionale che ha dato un contributo fondamentale all’iter per il riconoscimento della pitina quale IGP, Zannier ha annotato che “in percorsi che iniziano nel tempo e si concludono oggi, è giusto che tutti siano partecipi nella fase finale, perché questa non è una conferenza stampa dove qualcuno deve mettersi in mostra, ma è stata organizzata per mettere in luce la possibilità che ha un territorio e strumenti che vengono dati per valorizzare la propria attività”. Poi Zannier ha evidenziato che la “Pitina originale, unica, riesce a caratterizzare un territorio. Oggi i produttori sono quelli identificati, ma ci sarà spazio per crescere; il prezzo del prodotto negli anni è salito, dunque la domanda è in aumento. C’è la possibilità di promuoverlo ancora di più”. “Doppia” la soddisfazione per l’assessore, “dato che si tratta dell’unica IGP della Destra Tagliamento, l’area dove sono nato”. Infine, ha concluso dicendo che “lo sforzo è stato grande, ma si è ottenuto un tassello importantissimo per la promozione di tutto il territorio regionale. Uno stimolo in più per lavorare insieme nella stessa direzione, perché il rafforzamento della filiera si realizza se si fa squadra. Le regole danno la qualità, imponendo azioni controllate che ci consentono di non uscire da un percorso importante”.

Serena Cutrano, direttore dell’Ersa, ha sottolineato il ruolo e l’attività svolte dell’agenzia regionale per lo sviluppo rurale, insieme con la Direzione Centrale Risorse Agricole. “Abbiamo messo a disposizione dell’Ati le competenze tecnico-scientifiche e amministrative per approcciarsi agli uffici romani – ha detto -, dando supporto al confezionamento dei documenti da presentare ai ministeri, e tutto questo per accelerare il processo. Questo è un punto di arrivo e di ripartenza – ha aggiunto -; adesso possiamo ragionare in termini diversi dal punto di vista della promozione, abbiamo un riconoscimento e un disciplinare, questi sono processi che danno valore al prodotto e al territorio”.

Giacomo Urban, sindaco di Tramonti di Sopra, ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione comunale per questo riconoscimento. “E’ la conclusione di un lungo percorso, iniziato 50 anni fa – ha detto -, quando con la festa della montagna abbiamo iniziato a proporre la pitina ai visitatori, seguendo la visione di Mattia Trivelli che ebbe l’idea di valorizzarla. Speriamo che questo giusto riconoscimento possa tradursi anche in ulteriore volano per lo sviluppo del turismo sul territorio”.

Bepi Pucciarelli, tra i curatori del progetto, ha sottolineato il supporto ricevuto dalla Regione, ricostruendo la storia di un percorso e di un lavoro lungo 20 anni, per il riconoscimento IGP di un prodotto che, ha evidenziato, “è assolutamente unico e originale in tutto l’arco alpino. Abbiamo lavorato duro per questo traguardo, ma se la pitina ha avuto un iter difficile a Roma, è cresciuta sul territorio, diventando presidio Slow Food e acquistando un sempre maggiore valore aggiunto. Per il futuro, la produzione potrebbe anche raddoppiare (dalle attuali 100.000, 15.000 kg), ma bisogna rafforzare la parte iniziale della filiera”.

Presenti anche il Sindaco di Barcis, Claudio Traina, e Roberto Peduto, fiduciario della condotta del Pordenonese di Slow Food. “La pitina è un prodotto eccellente tipico delle nostre Valli e della Val Tramontina – ha sottolineato -; noi lo abbiamo tutelato e stiamo cercando, con l’amministrazione comunale e tutta la comunità, di promuoverla al meglio, anche attraverso la festa della Pitina con la Pro Loco dal 20 al 22 luglio”.

Marco Urban, giovane rappresentante della Pro Loco di Tramonti di Sopra, ha illustrato il programma della festa, in programma dal 20 al 22 luglio. “E’ particolarmente importante l’evento, in concomitanza con questo riconoscimento che corona un percorso di lavoro – ha commentato -; punteremo sul valore culturale e sui prodotti di eccellenza, ci saranno convegni e escursioni organizzate nei luoghi dove si produce la pitina, dal venerdì pomeriggio, ore 16, sabato e domenica tutto il giorno.

comunicato anche in allegato. in allegato anche il programma festa della Pitina, foto pitina e foto della conferenza stampa odierna.

Essere felici con….

Briciole

Viaggiando in lungo e in largo per il Friuli V.G. si riscontrano le cattive abitudini dei momenti peggiori della politica e dei politici. Bisogna anche dire che alcuni hanno maggior propensione a far vedere i braccino. Si capisce. Nei momenti di maggior pressione psicologica o come si percepisce riscontrare la ragionevolezza.Come si nota le differenze con un imminente passato quando i partiti della prima Repubblica si impegnavano secondo alcuni solo all’apparenza nel offrire cibi pietanze e posti di lavoro per i piu bisognosi. Ora dopo oltre 20 anni dalla fine della prima Repubblica e dopo che molti hanno biasimato queste feste sembra di essere ritornati indietro nei tempi con i modi di fare degli anni’60 quando era già un traguardo ottenere un calice di vino dal candidato segno di un impegno politico a produrre delle cose anche per i cittadini. Molti politici non sono interessati a salvare l’apparenza: come mai? Eppure qualche persona adesso si accontenterebbe di un piatto di minestra o di alcune briciole, ma non vogliamo dargli neppure quelle?

Briciole

Briciole

LA GUBANA SFIDA LA PINSA DI VITTORIO VENETO

Gubana Day 2018
Gubana Day 2018

Gubana Day 2018

Cento anni fa, nel 1918, finiva la Grande Guerra e Vittorio Veneto (l’antica Ceneda-Serravalle)) ne è diventata la città simbolo. Per richiamare questo significativo centenario gli organizzatori del concorso Gubana Day-Premio Bepi Tosolini hanno pensato per la 13^ edizione di scegliere come nuovo dolce concorrente della gubana la ‘pinsa’. prodotta nella cittadina veneta, anche se la specialità è tipica dell’intera Marca trevigiana.

Il concorso è in programma dal 2 al 4 marzo presso il Caffè San Marco di Cividale, organizzatore dell’evento. In particolare, la giuria tecnica si riunirà a porte chiuse nello storico locale la sera di venerdì 2 marzo per assaggiare e valutare i dolci in concorso, mentre il sabato e la domenica successivi saranno gli avventori del S. Marco a degustare e votare la specialità preferita. Lunedì 5 marzo si conoscerà il verdetto e si procederà alla premiazione del vincitore.

Tra gubane e pinse saranno 16 i dolci in concorso per cui per la giuria tecnica si prefigura un delicato ed intenso impegno nell’esaminare i ‘concorrenti’. Anche per ragioni di ospitalità, la presidenza della giuria è stata conferita a Renato Grando, noto esperto di storia e cultura della gastronomia, nato a Conegliano (Tv) dov’è fiduciario del locale convivio di Slow Food. Gli altri componenti sono i gastronauti Elisa Ciot (di Vittorio Veneto) e Sergio Nesich (di Trieste), i giornalisti Stefano Cosma, Giuseppe Longo, Mariarosa Rigotti, Eliana Mogorovich, Gianni Pistrini e Mariella Trimboli (direttrice della nuova rivista enogastronomicaTOP) oltre a Nicol Pisa, titolare della scuola di cucina ‘Mestoli e Padelle, e, di diritto, Lisa Tosolini in rappresentaza delle Distillerie Tosolini di Povoletto, sponsor del concorso.

I dolci sfidanti hanno in comune la storicità (risalgono al Medioevo le prime attestazioni della loro esistenza) e le umili origini. Anche la pinsa veneta, al pari della gubana, infatti, è una torta rustica dal tipico retaggio contadino. Dolce della tradizione epifanica, chiamata anticamente “torta della Marantega”, ovvero Befana, viene prodotto nella Sinistra Piave (Conegliano e Vittorio Veneto) in versione lievitata, diversamente dal resto della Marca dove si produce non lievitata.

Gubana Day 2018

Gubana Day 2018

Gubana Day 2018

Gubana Day 2018

Concorso del Vini di Bertiolo organizzato da Assoenologi FVG nel 2016

Concorso del Vini di Bertiolo organizzato da Assoenologi FVG nel 2016

Le degustazioni realizzate in collaborazione di “Assoenologi FVG” il cui presidente è Rodolfo Rizzi si è caratterizzata per un alto numero di vini in concorso: oltre 200. Divisi in 6 categorie: Bianchi tranquilli, bianchi aromatici, rossi tranquilli, dolci, spumanti e la sesta

Concorso del Vini di Bertiolo organizzato da Assoenologi FVG nel 2016

Concorso del Vini di Bertiolo organizzato da Assoenologi FVG nel 2016

Concorso del Vini di Bertiolo organizzato da Assoenologi FVG nel 2016

Concorso del Vini di Bertiolo organizzato da Assoenologi FVG nel 2016

http://www.friuldoc.com/2015/AssBert2016/

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